{"id":18,"date":"2018-11-20T13:01:45","date_gmt":"2018-11-20T12:01:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fabiocerri.it\/blog\/?p=18"},"modified":"2022-01-27T10:33:28","modified_gmt":"2022-01-27T09:33:28","slug":"coltivare-una-pausa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabiocerri.it\/blog\/coltivare-una-pausa\/","title":{"rendered":"Coltivare una Pausa"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo anni di pratica professionale di Tuina (Massaggio Tradizionale Cinese) mi interrogo sui risultati ottenuti, sui successi e gli insuccessi, in particolare sui motivi che spingono le persone a rivolgersi a questo tipo di disciplina e sul perch\u00e9 si rivolgono proprio a me per prendersi cura dei propri disagi. Cosa conta in questo mix tra operatore e metodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone arrivano a me o ad altre discipline \u2018olistiche\u2019 per i pi\u00f9 svariati motivi, ma mi rendo conto che spesso cercano risposte a disagi che non trovano in approcci classici, fisioterapici, allopatici, tipici della nostra medicina occidentale, centrata sul sintomo.<br>Di fronte a disagi quali dolori muscolari inspiegabili, mal di testa ricorrenti e altalenanti, mancanza di energie protratte, difficolt\u00e0 a dormire, a gestire le emozioni, ad uscire dagli stati di stress credo non sia risolutivo affrontare i soli sintomi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non si traduce in un ripristino dello stato di benessere, ma in un tamponare goffamente il problema, facendolo magari scomparire momentaneamente, lasciando per\u00f2 la possibilit\u00e0 che il sintomo si ripresenti in futuro, sotto altra forma.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi alcune persone sentono sempre pi\u00f9 il bisogno e trovano in queste discipline, Tuina compreso, un approccio non sintomatico, che riesce a collegare vari aspetti della loro persona e della loro storia, in modo da inquadrare meglio le origini del disagio in atto. Quel disagio che ha, secondo me, una connotazione soggettiva, che \u00e8 legato al percorso di vita unico che la persona sta percorrendo, disagio che tra l\u2019altro evolve con questo.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa visione il sintomo assume una connotazione pi\u00f9 morbida. Non \u00e8 qualcosa da combattere, piuttosto un indicatore utile, testimone di una difficolt\u00e0 profonda nella ricerca di un nuovo equilibrio a seguito di un cambiamento di rotta nel percorso di vita scelto. Sintomo \/ Indicatore che naturalmente lascer\u00e0 il posto al benessere non appena il cambiamento sar\u00e0 concluso.<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, credo che oltre a tutto ci\u00f2 ci sia un altro aspetto fondamentale che fa la differenza nella pratica e che credo accomuni molte persone che si rivolgono a me perch\u00e8 mi prenda cura di loro. Un motivo che magari non viene vissuto consciamente, non viene espressamente richiesto. Per\u00f2 emerge in qualche modo tra le righe, che a volte diventa palese e che a volte sorprende, anche per il solo fatto che queste persone continuano a venire anche dopo che il benessere \u00e8 tornato.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta della possibilit\u00e0 che queste persone hanno di coltivare una pausa, di potersi fermare un\u2019ora concedendosi un riavvicinamento a s\u00e9 stessi, ascoltando il proprio corpo e il proprio territorio interiore senza giudizio.<br>\nQuesta pausa, al di l\u00e0 delle tecniche di cura utilizzate, diventa potente poich\u00e8 viene vissuta in un ambiente e in una relazione che accoglie questa potenzialit\u00e0, fa emergere le possibilit\u00e0 dalle profondit\u00e0 e le traduce in esperienza. L\u2019esperienza diventa in questo modo consapevolezza, una potenzialit\u00e0 espressa, vissuta e integrata.<br>\nIn questo senso la pausa diventa fondamento della pratica di ripristino e mantenimento dello stato di benessere.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 sembrare una cosa da poco, ma non \u00e8 difficile constatare quanto siamo spesso lontani dal nostro corpo, immersi in pensieri e proiettati verso il mondo esterno. Il corpo \u00e8 sempre l\u00ec, vive le esperienze quotidiane insieme a noi, traducendo quelle buone in rilassatezza, quelle non buone in dolori e tensione. Il corpo vive nel presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo che sia proprio questa occasione di pausa che permette al corpo di rilasciare queste tensioni, o di godersi a pieno questi stati di rilassamento prodotti dalle buone esperienze. Fermandosi e orientandosi all\u2019interno, il nostro essere ritrova la sua interezza (corpo, emozioni, pensiero), la sua compattezza, pu\u00f2 rilasciare ci\u00f2 di cui non ha bisogno e produrre i frutti di un benessere naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Credo infine che in tutto questo sia importante l\u2019atteggiamento dell\u2019operatore, colui che si pone di fronte alla persona con lo sguardo aperto, fiducioso, accogliente. Colui che sappia rendere sacra questa ora di pausa, questo breve spazio temporale in cui la persona pu\u00f2 tornare a toccare la sua essenza di essere senziente, riconoscendosi, a volte perdonandosi. Trovando quindi pace e sentendosi nuovamente il potente autore della propria vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo anni di pratica professionale di Tuina (Massaggio Tradizionale Cinese) mi interrogo sui risultati ottenuti, sui successi e gli insuccessi, in particolare sui motivi che spingono le persone a rivolgersi a questo tipo di disciplina e sul perch\u00e9 si rivolgono proprio a me per prendersi cura dei propri disagi. 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